Stiamo vivendo in una parentesi di stranezza nella quale per molti di noi la quotidianità è decisamente cambiata. Abbiamo capito però che è molto importante costruire una nuova struttura per le nostre giornate e diversificare i momenti  per riempire il tempo in maniera costruttiva e positiva e tenere insieme lavoro, abitudini, novità, cura. Ci siamo così inventati nuovi ritmi e nuove routine. Questo vale anche e soprattutto per i più piccoli!
Le loro giornate sono davvero diverse, e loro più che mai hanno bisogno di ritmi e ripetitività per gestire il tempo e per dare forma alla giornata, per poter fare anticipazioni, per sapere cosa viene prima e cosa viene dopo, per non sentirsi confusi e senza confini, per mantenere quanto più possibile la loro normalità. 

Ecco quindi una possibile organizzazione della giornata che può aiutare a dare il giusto peso ad ogni aspetto della quotidianità seguendo le esigenze dei bambini e delle bambine e accompagnandoli.
Le parole chiave su cui fermare l’attenzione sono poche: ritmo, diversificazione, condivisione. Ogni famiglia le riempirà con le proprie idee, le proprie passioni, le proprie abitudini e la conoscenza profonda dei propri bambini.

Ci si sveglia: cerchiamo di mantenere più o meno lo stesso orario tutti i giorni, che non stravolga il ritmo della giornata, che lasci tempo per attraversare le varie fasi della mattina e faccia arrivare i bambini al pranzo con i giusti tempi. La colazione è un momento di passaggio, segna l`inizio della giornata e se vi è possibile potreste farla con i bambini o comunque condividere un secondo caffè con loro!

Anche il momento della cura personale e della vestizione aiuta a avviare la giornata, è un’abitudine che i bambini conoscono e affrontano nella loro vita ‘’ normale’’.

La parte centrale della mattinata può essere dedicata a qualche esperienza di gioco. Allestite uno spazio dove i bambini possano giocare liberamente e in sicurezza. Se riuscite giocate un po’ insieme a loro e lasciateli giocare anche da soli, riconoscere loro la capacità di piccole autonomie significa dare loro fiducia e credere nelle loro possibilità, rimandando a loro un’immagine di sé competente. La mattina potrebbe essere dedicata a giochi creativi, al gioco libero, al gioco con diversi materiali.

Anche la preparazione del pranzo può essere un gioco! Aiutare mamma o papà che cucinano è un modo per condividere e per non fare si che l’attività dell’adulto venga vista solo come sottrazione di attenzione al bambino e di conseguenza ostacolata come fosse una rivale!
Mangiare insieme! Pranzi e cene sono il momento di riunione della famiglia: si condivide il cibo, si parla, ci si racconta…. Non parliamo di virus, morti, problemi….per quello c’è tempo quando i bambini dormono. Se al mattino si è giocato con la mamma si racconta il gioco al papà e viceversa, per esempio.

Dopo pranzo il riposino! Tempi e modi sono individuali, ma ricordiamo che un riposo troppo lungo alla fine è controproducente! Di nuovo rischia di stravolgere tutti i ritmi della sera.

Il pomeriggio può essere dedicato al movimento! Le inesauribili energie dei bambini devono trovare la possibilità di esprimersi. Le ripetute giornate a casa comprimono a volte queste energie, offendo occasioni di sfogo minori e meno diversificate, creando irritabilità e nervosismo. Le attività di movimento possono essere molto diverse; un percorso costruito con sedie, cuscini, coperte, un gioco con la palla, una passeggiata al parco. A volte c’è proprio bisogno di movimenti forti ed energici: si può allora costruire una bella torre di cuscini e poi buttarla giù con tutta la forza possibile! O fare una battaglia di cuscini, o saltare dal divano…

Tutto questo movimento ha fatto venire un po’ di fame? E’ l’ora della merenda!
Avvicinandosi alla fine della giornata è invece consigliabile abbassare il livello di attività. Il bagnetto, la cura personale, il pigiama, segnano il passaggio alla sera e ad un momento di calma e tranquillità che preparino la nanna notturna.

Dopo cena si possono leggere delle storie insieme, fare un massaggio, dedicarsi ad attività rilassanti che predispongano al momento di andare a dormire. Creare una routine condivisa, fatta di piccole ritualità, di coccole e vicinanza è un ottimo modo per accompagnare la nanna attraverso gesti conosciuti, prevedibili e per questo rassicuranti.

Alternatevi nel condividere i momenti della giornata con i vostri figli, in modo da riuscire ad esserci per loro senza necessariamente interrompere i vostri impegni lavorativi. Organizzare la giornata in base alle vostre disponibilità e non incastrare il lavoro tra una richiesta e l’altra aiuta tutti a vivere i momenti insieme come momenti piacevoli, sereni e veramente dedicati. I bambini sapranno che giocheranno con la mamma, prepareranno il pranzo con il papà, faranno il bagnetto con la mamma ecc…